Infortunio in Itinere: cos’è, quando viene riconosciuto dall’INAIL e come ottenere il risarcimento
- Studio Legale Mazzeo

- 19 nov
- Tempo di lettura: 3 min

Gli infortuni in itinere, cioè quelli avvenuti durante il tragitto casa-lavoro, rappresentano una delle categorie più comuni di incidenti tutelati dall’INAIL. Nonostante ciò, ottenere il riconoscimento e l’indennizzo non è sempre semplice: la normativa è precisa, l’INAIL esamina con attenzione ogni dettaglio e piccoli errori possono compromettere l’intera pratica. In questa guida completa analizziamo quando un infortunio può essere considerato “in itinere”, quali prove servono, quali sono gli errori da evitare e come un supporto legale specializzato può fare la differenza.
1. Che cos’è un infortunio in itinere
L’infortunio in itinere è l’incidente che avviene durante il tragitto necessario per raggiungere il posto di lavoro o per rientrare a casa. La tutela INAIL si applica anche agli incidenti avvenuti su percorsi alternativi ma comunque indispensabili all’attività lavorativa (es. accompagnare un figlio minore a scuola se compatibile con l’orario lavorativo).
Gli eventi più frequenti comprendono incidenti stradali, cadute da bici o moto, scivolate su marciapiedi o scale condominiali, urti e sinistri sui mezzi pubblici.
2. Chi è tutelato dall’INAIL
L’INAIL riconosce l’infortunio in itinere a favore di:
lavoratori dipendenti privati e pubblici
apprendisti
lavoratori assicurati all’INAIL per obbligo di legge
Sono invece esclusi i lavoratori autonomi non assicurati, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.
L’elemento determinante è che il lavoratore sia coperto da assicurazione obbligatoria e che il tragitto sia funzionalmente connesso allo svolgimento dell’attività lavorativa.
3. I requisiti necessari per il riconoscimento
Affinché l’INAIL riconosca l’infortunio in itinere devono essere presenti tutte queste condizioni:
Percorso necessario: il tragitto deve essere quello abituale o comunque quello più funzionale al lavoro.
Compatibilità degli orari: l’incidente deve avvenire in un orario congruo rispetto a entrata o uscita dal lavoro.
Assenza di deviazioni personali: deviazioni non giustificate (es. commissioni personali) escludono la tutela.
Nesso causale diretto: deve esserci un legame chiaro tra il percorso e l’attività lavorativa.
Nei casi dubbi, la presenza di un avvocato può essere decisiva per ricostruire la dinamica e predisporre la documentazione necessaria.
4. Esempi pratici di infortunio in itinere riconosciuto
Tra i casi riconosciuti dall’INAIL rientrano:
incidente stradale durante il percorso casa-lavoro
caduta da bici o monopattino elettrico sul tragitto abituale
scivolata su scale condominiali mentre si usciva per recarsi al lavoro
sinistro su autobus, metro o treno
incidente avvenuto mentre si accompagnava un familiare a scuola, quando l’attività è compatibile con l’orario lavorativo
L’elemento fondamentale, in ogni caso, è la capacità di provare coerenza tra luogo, orario e modalità dell’incidente.
5. Infortunio in itinere vs. infortunio sul lavoro: la differenza
La differenza principale è il luogo:
Infortunio in itinere → avviene lungo il tragitto casa-lavoro
Infortunio sul lavoro → avviene all’interno del luogo di lavoro o durante mansioni lavorative
Gli infortuni in itinere richiedono verifiche più approfondite: è necessario dimostrare che il sinistro sia collegato all’attività lavorativa, senza comportamenti anomali o deviazioni non giustificate.
6. Come presentare la domanda di indennizzo INAIL
Il lavoratore deve:
rivolgersi subito al medico per ottenere il certificato di infortunio
presentare la denuncia all’INAIL entro due giorni
informare il datore di lavoro, che invierà la relativa comunicazione
allegare prove documentali come:
fotografie del luogo
testimonianze
verbali delle autorità
referti medici
Una documentazione incompleta può portare a contestazioni o al rigetto della pratica.
7. Errori frequenti da evitare
Tra gli errori più comuni che pregiudicano il riconoscimento:
invio tardivo della denuncia
descrizione incoerente del percorso
assenza di certificazione medica dettagliata
orari incompatibili con il turno di lavoro
mancanza di verbali o prove fotografiche
Molti rigetti dell’INAIL dipendono da errori formali facilmente evitabili con l’assistenza di un legale.
8. Il ruolo dell’avvocato e del medico legale
Un avvocato esperto in infortunistica INAIL può:
ricostruire il tragitto e dimostrare il nesso causale
curare la predisposizione della documentazione
assistere il lavoratore durante visite medico-legali
contestare valutazioni errate o ingiuste
impostare un eventuale ricorso amministrativo o giudiziale
Il supporto di un medico legale di parte è spesso determinante per ottenere una corretta valutazione dell’invalidità.
9. Tempi, costi e strategie di tutela
I tempi medi per il riconoscimento variano tra 6 e 12 mesi, più lunghi in caso di ricorso o CTU. I costi dipendono dal tipo di assistenza richiesta, ma molti studi legali lavorano con pagamento a risultato, così da garantire al lavoratore il massimo livello di tutela.
La strategia più efficace si basa su:
documentazione completa e tempestiva
consulenza medico-legale
valutazione preventiva del caso
supporto legale per contestare eventuali errori dell'INAIL
10. Conclusione: perché affidarsi a uno studio legale specializzato
Gli infortuni in itinere richiedono una gestione precisa e tempestiva. Una consulenza legale specializzata permette al lavoratore di evitare errori, presentare la documentazione corretta e ottenere il risarcimento spettante, anche in caso di contenzioso con l’INAIL.
Lo Studio Legale Mazzeo assiste i lavoratori in tutte le fasi del procedimento, dalla denuncia iniziale ai ricorsi amministrativi e giudiziali.
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