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Risarcimento per morte in incidente stradale: chi ha diritto e quanto spetta

  • Immagine del redattore: Studio Legale Mazzeo
    Studio Legale Mazzeo
  • 16 gen
  • Tempo di lettura: 4 min
Parabrezza di un auto dopo un incidente

La perdita di una persona cara in un incidente stradale è uno degli eventi più traumatici che si possano affrontare. Oltre al dolore umano e familiare, si apre spesso una fase complessa fatta di pratiche assicurative, valutazioni economiche e decisioni giuridiche delicate.La legge italiana riconosce ai familiari superstiti il diritto a un risarcimento per la morte causata da un sinistro stradale, ma ottenere l’importo corretto non è automatico e richiede un’attenta tutela legale.


In questa guida spieghiamo chi ha diritto al risarcimento, quali danni vengono riconosciuti, come si calcola l’importo (anche alla luce della nuova Tabella Unica Nazionale 2025) e perché è fondamentale affidarsi a un avvocato esperto in RC Auto.


1. Cos’è il risarcimento per morte da incidente stradale

Quando una persona perde la vita a causa di un incidente stradale, l’ordinamento giuridico riconosce ai familiari superstiti il diritto a un risarcimento del danno.

Si tratta di una tutela di natura civilistica, disciplinata dal Codice Civile e dalla normativa sulla Responsabilità Civile Auto (RC Auto), che ha lo scopo di compensare non solo le perdite economiche, ma anche il dolore, la sofferenza e la compromissione della vita familiare derivanti dalla perdita di un congiunto.


È importante chiarire che il risarcimento non è automatico: ogni caso viene valutato singolarmente, tenendo conto del rapporto con la vittima, dell’intensità del legame affettivo e delle conseguenze concrete subite dai familiari.


2. Chi ha diritto al risarcimento

Hanno diritto al risarcimento per la morte in incidente stradale, in via prioritaria:

  • il coniuge o il partner convivente;

  • i figli;

  • i genitori della vittima.


In determinate circostanze, il diritto può essere riconosciuto anche a:

  • fratelli e sorelle;

  • altri parenti stretti,

purché venga dimostrata l’esistenza di un legame affettivo stabile e significativo.


Il diritto al risarcimento non dipende dall’età della vittima, né dal suo reddito: anche la perdita di una persona anziana o non economicamente attiva può dare luogo a un risarcimento rilevante.


3. Quali danni vengono risarciti

Nel caso di incidente mortale, il risarcimento può comprendere diverse voci di danno, tra cui:

  • danno morale, legato alla sofferenza interiore per la perdita del familiare;

  • danno da perdita del rapporto parentale, che riguarda lo stravolgimento della vita affettiva e relazionale;

  • danno patrimoniale, se la vittima contribuiva al sostentamento economico della famiglia;

  • spese funerarie e altre spese direttamente conseguenti al decesso.


La quantificazione tiene conto di vari fattori: età della vittima e dei familiari, grado di parentela, convivenza, intensità del legame e ruolo svolto dalla persona deceduta nel nucleo familiare.


4. Come si calcola il risarcimento: tabelle Tribunali e TUN 2025

Per anni il calcolo del risarcimento è stato effettuato facendo riferimento alle tabelle dei Tribunali, in particolare quelle di Milano e Roma, che attribuivano valori economici standardizzati al danno non patrimoniale.


Dal 5 marzo 2025 è entrata in vigore la Tabella Unica Nazionale (TUN), introdotta con il D.P.R. n. 12/2025, che ha l’obiettivo di uniformare i criteri di liquidazione su tutto il territorio nazionale.

La TUN:

  • si applica alle lesioni gravi e alle macrolesioni (invalidità permanente dal 10% al 100%);

  • prevede valori economici per ciascun punto percentuale di danno;

  • utilizza coefficienti correttivi basati su età e relazione familiare.


Per gli incidenti avvenuti prima del 5 marzo 2025, resta possibile il riferimento alle tabelle dei Tribunali di Milano o Roma.


5. Il ruolo delle assicurazioni RC Auto

La compagnia assicurativa del veicolo responsabile dell’incidente è tenuta a risarcire i danni entro i massimali di polizza. Nella pratica, però, soprattutto nei casi di decesso, le assicurazioni formulano spesso offerte iniziali al ribasso, che non tengono conto di tutte le voci risarcibili.


Accettare un’offerta senza una valutazione tecnica può comportare una perdita economica significativa e irreversibile. Per questo è fondamentale far analizzare la proposta da un avvocato esperto in RC Auto prima di firmare qualsiasi accordo.


6. Tempi e procedure

Il risarcimento può essere richiesto:

  • in via stragiudiziale, attraverso una trattativa con l’assicurazione;

  • in via giudiziale, mediante causa civile davanti al Tribunale competente.


Una corretta impostazione della pratica, con documentazione completa e una strategia legale chiara, consente spesso di ridurre i tempi e ottenere un risarcimento più equo.


7. Errori da evitare

Tra gli errori più comuni:

  • accettare subito la prima offerta dell’assicurazione;

  • sottovalutare il danno morale e la perdita del rapporto parentale;

  • non raccogliere documentazione sul legame familiare e sulle conseguenze subite;

  • affrontare la procedura senza assistenza legale.

Errori di questo tipo possono compromettere definitivamente l’importo riconosciuto.


8. Perché rivolgersi a un avvocato

Un avvocato specializzato in risarcimento danni e RC Auto:

  • ricostruisce correttamente il caso;

  • individua tutte le voci di danno risarcibili;

  • negozia con l’assicurazione;

  • tutela i familiari in giudizio, se necessario.


Lo Studio Legale Mazzeo assiste da anni familiari di vittime di incidenti mortali, operando nel Lazio e su tutto il territorio nazionale, con un approccio attento, riservato e altamente specializzato.


9. Domande frequenti

Quanto spetta di risarcimento?

Dipende dalle circostanze del caso, dalle tabelle applicabili e dal grado di parentela. In molti casi gli importi superano i 200.000–300.000 euro.


Chi decide l’importo finale?

In via stragiudiziale lo propone l’assicurazione; in caso di causa, decide il giudice.


È obbligatorio l’avvocato?

Non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato per evitare sottovalutazioni e tutelare pienamente i propri diritti.


La TUN si applica retroattivamente?

Solo in alcuni casi. Per i sinistri successivi al 5 marzo 2025 è obbligatoria.


10. Conclusioni

Affrontare la perdita di una persona cara è uno dei momenti più difficili della vita. In questi casi, una tutela legale competente consente di evitare decisioni affrettate, difendersi da offerte inadeguate e ottenere il giusto risarcimento previsto dalla legge.


Scopri come possiamo aiutarti a proteggere i tuoi diritti. Contatta lo Studio Legale Mazzeo per una valutazione riservata e senza impegno del tuo caso.

 
 
 

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