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Responsabilità della struttura sanitaria per caduta del paziente: quando l’omessa sorveglianza diventa inadempimento contrattuale

  • Immagine del redattore: Studio Legale Mazzeo
    Studio Legale Mazzeo
  • 11 nov
  • Tempo di lettura: 3 min
Una paziente in una casa di cura

Una recente sentenza del Tribunale di Roma ha riconosciuto la responsabilità di una struttura sanitaria per la caduta di un paziente lasciato incustodito, chiarendo ancora una volta l’obbligo di vigilanza e protezione che grava sugli operatori sanitari.


Il caso

Un paziente, affetto da gravi compromissioni psico-fisiche tra cui demenza senile e sindrome di Parkinson, era ricoverato presso una struttura riabilitativa. A causa delle sue condizioni, non era in grado di mantenere l’equilibrio autonomamente e necessitava di sorveglianza costante e misure di protezione specifiche.


Durante le operazioni di dimissione, tuttavia, venne lasciato solo da due infermieri. Nel tentativo di alzarsi dalla carrozzina per spostarsi sul letto, cadde rovinosamente a terra, riportando una frattura pertrocanterica del femore sinistro che richiese un intervento chirurgico.


Ritenendo che la caduta fosse stata causata da negligenza del personale sanitario, il paziente citò in giudizio la struttura per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Nel corso del giudizio, il paziente è deceduto e la causa è stata proseguita dalla moglie, assistita dallo Studio Legale Mazzeo, che ha dimostrato la responsabilità della struttura per omessa vigilanza.


La decisione del Tribunale di Roma

Con sentenza n. 9680/2025 del 27 giugno 2025, il Tribunale di Roma ha accolto integralmente le argomentazioni dello Studio Legale Mazzeo, riconoscendo la responsabilità contrattuale della struttura sanitaria ai sensi degli articoli 1218 e 1228 del Codice Civile.


Il Giudice ha accertato che il mezzo di contenzione utilizzato, una carrozzina con tavolino avvolgente, fosse inadeguato e non idoneo a garantire la sicurezza del paziente, le cui condizioni e abitudini di comportamento erano perfettamente note al personale.


Il Tribunale ha quindi ritenuto prevedibile e prevenibile la caduta, affermando che la struttura avrebbe dovuto adottare misure di protezione più efficaci o garantire una sorveglianza continua.

La struttura sanitaria è stata condannata a corrispondere alla moglie del paziente un risarcimento di 30.000 euro, calcolato tenendo conto dell’età del paziente e del danno permanente subito (12% di invalidità).


I principi stabiliti dalla sentenza

1.Responsabilità contrattuale della struttura sanitaria. La sentenza ribadisce che la struttura risponde, ai sensi dell’art. 7 della Legge “Gelli-Bianco” (L. 24/2017), per le condotte dolose o colpose del personale sanitario di cui si avvale.

2. Obbligo di protezione e vigilanza. Il contratto di “spedalità” implica non solo l’erogazione delle cure, ma anche l’adozione di tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza e l’incolumità del paziente.

3. Condotte omissive e nesso causale. Anche l’omessa vigilanza può configurare responsabilità sanitaria. Il nesso causale tra inadempimento e danno sussiste quando la condotta dovuta avrebbe ragionevolmente evitato l’evento.


Cosa significa questa sentenza

La decisione del Tribunale di Roma rappresenta un importante precedente in materia di responsabilità per omissione e tutela dei pazienti fragili. Le strutture sanitarie hanno l’obbligo di prevedere e prevenire i rischi, soprattutto in presenza di condizioni cliniche note e di comportamenti potenzialmente pericolosi.


Il mancato rispetto di tali obblighi può comportare una responsabilità contrattuale piena, con conseguente diritto al risarcimento per i familiari del paziente danneggiato.


Se un tuo familiare ha subito un danno a causa di negligenza o mancata vigilanza del personale sanitario, è importante agire tempestivamente.

Lo Studio Legale Mazzeo offre assistenza legale e medico-legale specializzata in casi di responsabilità sanitaria e strutture ospedaliere. Analizziamo la tua situazione, raccogliamo le prove necessarie e ti aiutiamo a ottenere il risarcimento che ti spetta.

 
 
 

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